Nutrizione e medicina funzionale

Dopo millenni di perfezionamento evolutivo, la “macchina uomo” che si è creata è un tesoro inestimabile: produce miliardi di nuove cellule ogni secondo, ci permette di camminare, di udire, di toccare, di vedere, di gustare, di pensare, di provare emozioni, regola la nostra temperatura e le nostre funzioni biologiche vitali (come il respiro, il ritmo cardiaco, la digestione e l’assorbimento dei nutrienti, la circolazione sanguigna, ecc.) e il suo “stato naturale” è sentirsi bene, forte e in salute!

Tanto che se mantenuto nel suo delicato e perfetto stato di equilibrio, è capace di auto-curarsi e di auto-ripararsi.

Oggi, purtroppo, la maggior parte di noi sembra essersi dimenticata di avere, anzi, di essere, questo tesoro e, non curandosi del corpo in cui vive, vivendo una vita snaturata, si ammala: anni di vita sedentaria, cattiva alimentazione, scarso e cattivo riposo, stress continuo portano inevitabilmente a rompere lo “stato naturale” umano di equilibrio e al manifestarsi di patologie croniche complesse come obesità, diabete, malattie cardiovascolari, cancro, malattie mentali e patologie autoimmuni.

“Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere.” Jim Rohn

Come ripristinare l’equilibrio 

La medicina e la nutrizione funzionale si basano proprio su questo concetto di malattia come “disequilibrio” dello “stato naturale” dell’organismo e lavorano proprio affinché l’organismo possa “attingere” alla sua naturale capacità di autoregolazione e autoguarigione. 

A differenza, infatti, della medicina tradizionale che ha come oggetto di studio e di trattamento i segni e sintomi della malattia, la medicina funzionale va altre e cioè va alla ricerca dei fattori predisponenti e sottostanti i segni e sintomi fino all’identificazione delle cause della malattia: non si possono curare i soli frutti di un albero, senza considerare della pianta i rami, il tronco, le radici, il terreno su cui cresce e l’ambiente che lo circonda. 

Con questo approccio, non solo si cura la malattia, ma si favorisce il benessere a lungo termine della persona, cosa che finora nessuna pillola convenzionale è riuscita a fare. 

“Il dottore del futuro non prescriverà medicine, ma educherà i suoi pazienti alla cura del proprio corpo, alla dieta ed alla causa e prevenzione della malattia.” Thomas Edison  

La Medicina funzionale non vuole sostituire la medicina tradizionale, bensì integrarla. In particolare, con questa disciplina la medicina acquisisce termini nuovi, quali:

  • personalizzata: ogni persona è unica, nel suo corredo genetico, nel suo vissuto, nell’interazione con l’ambiente che lo circonda, in come risponde agli eventi. Per questo motivo la persona viene messa al centro del percorso terapeutico, lavora con i professionisti della salute per tracciare il percorso diagnostico e individuare il trattamento più appropriato;
  • integrata: basata su corretta alimentazione, adeguata attività fisica, gestione dello stress, del sonno, del riposo e corretta supplementazione (dove necessaria);
  • sistemica: il corpo è un sistema interconnesso e non solo un insieme di organi indipendenti e separati l’uno dall’altro. Uno “squilibrio” di un organo si ripercuoterà inevitabilmente anche sugli altri organi divenendo uno squilibrio sistemico.

Ben-Essere e nutrizione funzionale

La Nutrizione funzionale è tra gli elementi fondamentali della Medicina Funzionale quale strumento indispensabile per il raggiungimento del ben-essere. “Nutrirsi bene è il primo passo per prendersi cura di noi stessi, per raggiungere e mantenere il giusto equilibrio psico-fisico.”

In un approccio di nutrizione funzionale la persona viene considerata nella sua totalità, come sistema unico e complesso, viene guidata in un percorso di esplorazione emotiva, comportamentale e funzionale volto all’individuazione dei fattori/meccanismi che hanno generato o possono generare una determinata condizione patologica/squilibrio psico-fisico. Il tutto nel rispetto delle esigenze, dei bisogni e delle aspettative della persona. 

Un piano nutrizionale personalizzato

Il piano nutrizionale che viene formulato è sempre diverso ed estremamente personalizzato: ognuno necessita di una scelta appropriata di cibi, di un diverso apporto energetico, di una diversa distribuzione di grassi, proteine e carboidrati, di una certa composizione in micro- e macro-nutrienti dei pasti e di un determinato timing dei nutrienti.

Secondo la Nutrizione Funzionale ogni indicazione nutrizionale fornita tiene presente questi quattro principi: 

  • il cibo è energia: ogni cellula del corpo richiede carburante per funzionare. Questo carburante è costituito dal cibo e dai suoi macronutrienti: proteine, grassi e carboidrati. È grazie al cibo che il nostro corpo può svolgere tutte le sue funzioni;
  • il cibo è informazione: il cibo ha un profondo impatto sulla fisiologia. Le molecole in cui il cibo viene scomposto all’interno del corpo hanno molteplici funzioni di segnale molecolare. Alcune molecole trasmettono messaggi all’interno del sistema digestivo, alcune supportano i processi metabolici, altre intervengono nei segnali intercellulari, alcune possono ridurre l’infiammazione, altre supportare la detossificazione epatica, altre ancora possono modulare la risposta insulinemica, i segnali ormonali di fame e sazietà e perfino il codice genetico (attivando o silenziando l’espressione di alcuni geni). Di contro esistono alimenti che incrementano il grado di infiammazione, che aumentano il livello di zuccheri nel sangue, che favoriscono l’accumulo di grasso nel tessuto adiposo e che influiscono negativamente sulla produzione di energia, sulla detossificazione e sull’equilibrio ormonale;
  • il cibo è connessione: il cibo ha sempre avuto un ruolo centrale nella cultura dell’uomo come mezzo di socializzazione, aggregazione e convivialità. Tanto che l’odore, il sapore, la vista di un certo cibo possono riportare alla memoria eventi passati o posti visitati in compagnia di altre persone. Si mangia spesso più per stare insieme, condividere e celebrare più che per colmare il vero bisogno fisiologico di cibo; 
  • il cibo è medicina: questo concetto, già noto ai tempi di Ippocrate (“Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”), è di grande valore: la dieta occidentale, ricca in alimenti industriali, pieni di zuccheri, grassi idrogenati e di calorie “vuote” (scarsa cioè in micro- e macro-nutrienti) ha fatto impennare le malattie croniche e degenerative, tanto da farle diventare la prima causa di morte nel mondo. Il “cibo “vero”, ossia non trasformato, di qualità e fresco, ricco in proteine nobili, grassi “buoni”, carboidrati complessi, fibra e fitonutrienti risulta essere oggi la sola e unica “medicina” di cui il corpo ha bisogno, il mezzo più potente per prevenire e curare a lungo termine le malattie del mondo moderno.
Chiara Gelli avatar
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L’alimentazione è uno dei fattori che maggiormente incide sulle condizioni psico-fisiche, sullo sviluppo, sulla produttività e, più in generale, sulla qualità della vita di una persona.

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